Comunicato IsICult [7.11.25]: Fondo Cinema e Audiovisivo: Zaccone (IsICult), i 100 milioni di integrazione del Fondo annunciati dal Ministro Giuli non sono nuove risorse, ma una partita di giro
Comunicato IsICult [7.11.25]: Fondo Cinema e Audiovisivo: Zaccone (IsICult), i 100 milioni di integrazione del Fondo annunciati dal Ministro Giuli non sono nuove risorse, ma una partita di giro
In relazione all’odierno annuncio del Ministro della Cultura Alessandro Giuli volto a rassicurare il settore, ovvero ai 100 milioni di euro “recuperati” per integrare il Fondo Cinema e Audiovisivo (dopo l’annunciata riduzione dai 696 milioni di euro di dotazione del 2025 ai previsti 550 milioni nella bozza di Finanziaria 2026), il Presidente dell’Istituto italiano per l’Industria Culturale IsICult (centro di ricerca indipendente), Angelo Zaccone Teodosi, ritiene opportuno precisare tecnicamente che non si tratta di “fondi inutilizzati”, bensì di “fondi non assegnati”.
In sostanza – spiega Zaccone Teodosi – “si tratta di una partita di giro, di un’operazione contabile che sposta risorse già esistenti da una voce all’altro del bilancio: è un annuncio dal tono più comunicativo che sostanziale”. In attesa di leggere il decreto che è alla firma del Mef, “si può comprendere che i 100 milioni corrispondano alle somme non assegnate per gli anni 2022-2023-2024 ai cosiddetti ‘contributi automatici’, un sostegno dello Stato destinato alle imprese del settore, in funzione di parametri quali-quantitativi aziendali: 40 milioni di euro per il 2022, 40 milioni per il 2023, 21,3 milioni per il 2024”. Zaccone osserva come la somma di queste 3 annualità coincida esattamente con 101 milioni.
Nel marzo 2025, è stato firmato – con notevole ritardo – il decreto ministeriale che assegnava le somme per l’esercizio 2021 (sui risultati aziendali dell’anno 2020), per 40 milioni.
“I fondi omologhi per gli anni successivi sono stati previsti nei piani annuali di “riparto” del Fondo, ma non sono stati assegnati, a causa delle migliaia e migliaia di istanze, che la Direzione Cinema e Audiovisivo non è riuscita di lavorare per la grave carenza di personale”, continua Zaccone.
In sostanza, dunque, non si tratta di fondi aggiuntivi rispetto ai tagli della Legge di Bilancio 2026, ma di una traslazione di fondi già esistenti da un capitolo all’altro del bilancio: i 100 milioni annunciati dal Ministro non incrementano il Fondo, ma rappresentano un differimento temporale di risorse già stanziate e mai effettivamente erogate, in quanto non assegnate.
Il Presidente di IsICult rimarca come “ancora una volta, emerge confusione e approssimazione nella gestione del sostegno pubblico al settore, come avvenuto per il deficit derivante dall’assenza, dall’esercizio 2021, per decisione dell’allora Ministro Dario Franceschini, di un tetto annuo per il tax credit, che ha provocato l’impressionante splafonamento nell’ordine di complessivi 1,4 miliardi di euro quattro anni che vanno dal 2021 al 2024”.
Zaccone conclude auspicando una gestione del Fondo Cinema e Audiovisivo più trasparente e rigorosa: “servono maggiori controlli, verifiche, valutazioni di impatto, anche per evitare giochi delle tre carte nell’utilizzazione delle risorse pubbliche, e per una politica culturale finalmente tecnocratica, e non più nasometrica”.
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